Questo lavoro non propone un nuovo discorso sulle lettere della Creazione, ma ce le mostra all'opera. Pellegrino alla ricerca di senso, oriento il loro deciframento verso una trasformazione e un rinnovamento progressivo, inglobando forze telluriche e cosmiche. Questo pellegrinaggio pittorico nell'alfabeto ebraico congiunge passato, presente e futuro. Ogni lettera (2m x 2m e 2m x3m) costituita nel suo proprio spazio, nella sua durata singolare, è ricongiunta a quella che la precede ed apre la strada a quella che la segue, superando lungamente ciò che avevo percepito all'inizio, confrontandomi con i miei propri metodi. Se il procedimento si avvicina alla ricerca fenomenologica di Husserl e di Merleau-Ponty, l'opera, polisemica fino al paradosso, immagina delle forme meticce et si inscrive in una “materiologia” vivente, portatrice di simbologia. Questa non esclude la presenza del corpo che si diffonde nella pittura, in un rapporto spiritualizzato e di fusione con la natura, tra lo sbalordimento e il terrore. La decifrazione disvela, fa sorgere la meraviglia rispetto al reale, precede l'interpretazione, lo sguardo, sfidando la visione analitica dell'uomo

 

                                                                             Marc Lopez Bernal